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ENFANT PRODIGE DELL'ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA (COSÌ DICE CHI LO CONOSCE) CON L'ATELIER SITUATO AI PIEDI DELLE ALPI NEL BORGO DI ROSAZZA.
ESPONENTE DEL NUOVO SURREALISMO INTERNAZIONALE.

Matteo Nebuloni

Chi sono


“Perché disegni?” La risposta è semplice: “è ciò che so fare, che mi appaga maggiormente, ma soprattutto è ciò che di meglio ho da offrire al mondo”. Esiste in ognuno di noi un talento, un’abilità innata che, una volta palesata, deve essere esercitata e sviluppata, altrimenti sarebbe come gettare al vento un dono ricevuto. Dopo diversi anni in cui i viaggi in diverse parti del mondo sono stati profondamente significativi, formativi espandendo i confini della mia mente, ho deciso di tornare al mio paese d’origine e rendere nuovamente l’arte protagonista del mio percorso esistenziale. Nelle mie opere che sono largamente influenzate dal mondo animale e vegetale, giocano un ruolo fondamentale la figura umana e l’arte classica. L’ispirazione per la realizzazione di un’opera non è necessariamente originata da qualcosa di strettamente reale e tangibile, ma attorno ad essa si radunano svariati soggetti e oggetti che vanno a comporre un unico insieme, all’interno del quale sono contenuti messaggi sociali che toccano svariate tematiche. La maggior parte dei lavori nascono da una visione strettamente legata al mondo reale e dall’osservazione di tutto ciò che ci circonda. Quando sono colpito da un soggetto particolare, sviluppo nella mia mente un racconto al quale cerco di dare vita attraverso il disegno. Il “mio racconto” può non essere compreso o condiviso da tutti, ma se dall’osservazione delle mie opere, ogni individuo sviluppa il “suo racconto”, significa che sono riuscito a suscitare un’emozione, un coinvolgimento ed a quel punto sono consapevole di aver fatto un buon lavoro. Matite, grafite e carboncini per le opere in bianco e nero; pastelli e pennarelli, ma soprattutto acrilico su tela, quando non resisto al fascino del colore. Questi i materiali che prediligo per dare vita ai miei soggetti che si muovono dalla realtà verso un mondo di fantasia, creando composizioni che oscillano tra realismo e surrealismo, come sospesi in un limbo, alla ricerca di un mondo immaginario perfettamente in equilibrio tra realtà e finzione. A proposito, seguitemi, stiamo per uscire dai tuoi labirinti!